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Progetto Artù - Il Rotary per la Pet Therapy

LA PET THERAPY E I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO
Dott.ssa Elena Vezzù, Dott. Roberto Santilli

INTRODUZIONE
Il Progetto Artù il Rotary per la Pet Therapy è un progetto di promozione e attuazione di Interventi Assisiti con Animali (IAA, noti come pet Therapy) suddiviso in due fasi, entrambe biennali:

  • la prima fase, iniziata nell’anno rotariano 2019/2020, ha visto coinvolte in attività di Educazione Assistita (EAA) 6 case di riposo ed RSA del territorio Novarese e del VCO. L’attività proseguirà nell’anno rotariano 2020/2021;
  • la seconda fase, con inizio nell’anno rotariano 2020/21, estende il progetto ai bambini/ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico che saranno coinvolti in attività di Terapia Assistita (TAA). L’attività proseguirà nell’anno rotariano 2021/2022.

Le TAA sono interventi che hanno obiettivi specifici e indicatori di efficacia, in cui un animale che risponde a determinati requisiti è parte integrante del trattamento. Tale trattamento è eseguito da un team transdisciplinare che coinvolge l’equipe operativa IAA (coadiutore del cane, referente di intervento, responsabile di progetto e veterinario) in collaborazione con la rete di professionisti afferenti alle realtà in cui si va ad operare.

 

PREMESSA
L’Autismo è un disturbo del neurosviluppo, con esordio in età evolutiva, che spesso provoca difficoltà per tutto l’arco di vita: esso riguarda il modo in cui le persone danno un senso al mondo che li circonda e il modo in cui comunicano e si relazionano con gli altri.

Oggi, più correttamente, si parla di Disturbo dello Spettro Autistico (di seguito denominato DSA) laddove con “spettro” ci si riferisce alla grande eterogeneità neuropsicologica, interattiva, emozionale e comportamentale di questi soggetti: pur condividendo alcune difficoltà, il modo e l’intensità varia enormemente da persona a persona. Alcune persone potranno avere una vita autonoma, altre necessiteranno di un supporto specialistico per tutta la vita.
Le caratteristiche principali del disturbo dello spettro dell’autismo sono:

  1. La compromissione persistente della comunicazione sociale reciproca e dell’interazione sociale
  2. Pattern di comportamento, interessi o attività ristretti, ripetitivi;

All’interno di queste due macro aree possiamo trovare una grande variabilità di espressioni comportamentali e/o difficoltà come:
• Deficit della reciprocità socio-emotiva (cioè la capacità di relazionarsi con gli altri e di condividere pensieri e sentimenti)
• Difficoltà a decodificare i segnali impliciti su cui si reggono le interazioni sociali
• Deficit verbali della comunicazione sociale (per es. assenza di capacità discorsiva e ritardi del linguaggio, scarsa comprensione del discorso, ecolalia o linguaggio manierato e troppo letterale)
• Deficit dei comportamenti comunicativi non verbali utilizzati per le interazioni sociali (per es. manifestati da assenza, riduzione o uso atipico del contatto visivo, dei gesti, delle espressioni facciali, dell’orientamento del corpo o nell’intonazione del discorso)
• Difficoltà nello sviluppare o mantenere o comprendere le relazioni e quindi adattare il comportamento ai diversi contesti sociali
• Stereotipie motorie o verbali (es, schioccare le dita, ecolalia, far ruotare gli oggetti, uso stereotipato di parole ecc.)
• Eccessiva aderenza alle routine, o schemi di comportamento verbale o non verbale ritualizzati (per es. insistenza di adesione alle regole, rigidità di pensiero, difficoltà difronte a piccoli cambiamenti, domande ripetitive ecc.)
• Deficit di attenzione
• Difficoltà nelle funzioni esecutive (pianificazione e organizzazione)
• Interessi ristretti e fissi che sono anormali nell’intensità o nel focus
• Iper-reattività o Ipo-reattività agli input sensoriali o interessi insoliti per aspetti sensoriali dell’ambiente (reazioni estreme a particolari suoni o consistenze tattili, restrizioni alimentari, essere affascinati da luci o oggetti in movimento ecc.)
Le componenti del disturbo autistico (deficit e comportamenti sintomatici) possono essere presenti in diverso grado dando luogo a configurazioni anche molto diverse tra loro. Possono modificarsi nel tempo ed essere condizionate dai contesti di vita e supporti disponibili. Ci possono essere caratteristiche associate come ritardo mentale con diversi livelli di gravità, compromissione del linguaggio, deficit motori, ansia e depressione. Le persone autistiche che non riescono facilmente a comunicare i propri vissuti fisici ed emotivi, vanno spesso incontro a disturbi gravi del comportamento (comportamenti problema).
La grande eterogeneità di questo disturbo, che non si esaurisce a quanto finora esposto, necessità di operatori preparati che conoscano i profili di funzionamento dei bambini/ragazzi e dei loro contesti per mettere in atto strategie di accompagnamento più funzionali nel loro percorso.
In questa panoramica, l’intento del seguente progetto è offrire a questi ragazzi/e uno spazio di benessere condiviso, dove ci si possa incontrare nel rispetto delle possibilità di ognuno. Gli operatori coinvolti per primi cercheranno di entrare, con professionalità, tatto e umanità, in un modo diverso di percepire il mondo, ma non per questo sbagliato.

 

GLI IAA E L’AUTISMO
Gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) si basano sulla relazione e sull’interazione uomo-animale con lo scopo di migliorare il benessere psicofisico delle persone e di facilitare un eventuale recupero dello stato di salute cognitivo e/o fisico. L’animale ha la peculiarità di essere non solo accolto con piacere ma di accogliere a sua volta, senza alcuna barriera, a prescindere dalle condizioni fisiche e mentali di chi ha di fronte.
Lo sviluppo psicologico e sociale del bambino è influenzato anche dagli animali domestici che hanno spesso un’azione omeostatizzante nel controllo degli stati d’ansia.
Nel soggetto autistico il contatto con l’animale domestico, in tal senso il contatto affettivo con l’animale mediato da un terapeuta esperto in etologia, consente di sperimentare l’emozione con l’animale in m modalità partecipativa facilitata.
Il coinvolgimento dell’animale, come mediatore relazionale verso soggetti che presentano un disturbo autistico, è supportato da diversi studi che documentano incrementi dell’attenzione e delle interazioni, sia verso il terapeuta che verso il cane, nonché riduzione di stress e ansia. L’animale diventa un polo d’interesse, una presenza intermedia, rispetto a quella umana, che può incidere nell’area emotivo-relazionale. L’animale, e il cane in quanto tale, è considerato un “acceleratore di relazioni umane” e un “regolatore psico-emotivo”.
Con la premessa di cui sopra la terapia assistita con gli animali offre al soggetto autistico, in particolare ma non solo, la possibilità di ottenere miglioramenti nell’ambito sociale e relazionale (in cui appaiono generalmente presenti disturbi di attenzione interattiva), attraverso stimoli motivanti e piacevoli di carattere ludico che costituiscono invece elementi positivi per il recupero del disturbo di maturazione.
È necessario sottolineare che gli IAA non si sostituiscono a percorsi di diagnosi e cura già stabilizzati nel territorio ma, in quanto co-terapie, possono potenziare l’efficacia dei percorsi terapeutici tradizionali già in atto.

 

IL COINVOLGIMENTO DEL CANE
Il cane in terapia è un ottimo mediatore relazionale che aiuta nel costruire una relazione emozionale e affettiva tra la persona e l’animale.
Nel rapporto con l’animale è proprio il gioco uno degli elementi chiave nell’aprire l’uomo alla relazione: il cane ha una fortissima motivazione collaborativa e riesce ad esprimere la sua vera essenza nel gioco e nelle attività da svolgere insieme. Attraverso il gioco si facilita anche lo sviluppo di competenze necessarie nella vita quotidiana.
Il contatto con il cane favorisce, sul piano fisiologico, il rilassamento, la normalizzazione del battito cardiaco e della pressione sanguigna e una riduzione della soglia di stress.
Essendo il comportamento sociale del cane meno complesso rispetto a quello umano, è di più facile comprensione per il soggetto autistico e può fungere da ponte verso la relazione con l’altro e verso la comprensione dei propri atteggiamenti.
Il cane può porsi anche come motivatore che favorisce l’aderenza ad altri tipi di trattamento.

 

AREE D’INTERVENTO
Tra le diverse aree su cui è possibile intervenire con la TAA, alcune sono di particolare interesse per il soggetto autistico, per esempio:
• Area relazionale: per esempio lavorando sull’intelligenza naturalistica, ossia la capacità di imparare dall’ambiente che ci circonda e di interagire correttamente con gli elementi in esso contenuti, importante per lo sviluppo del sentimento di affiliazione, a sua volta strettamente collegato all’empatia. Anche se nel bambino/adulto autistico può mancare una paretiticità emotiva, l’animale esprime proto-emozioni connesse con il desiderio di accudimento che scatenano nel bambino/adulto un comportamento epimeletico
• Area delle autonomie e delle funzioni esecutive: in particolare si può lavorare sulla memoria di lavoro (necessaria per svolgere un compito), sulla capacità inibitoria (intesa come capacità di resistere ai distrattori, bloccare la perseverazione e controllare l’impulsività) sulla flessibilità (intesa come capacità di adattarsi ad un cambiamento attuando una modifica a quanto già programmato), sull’integrazione degli stimoli derivati dall’ambiente in uno scenario coerente.
• Area della comunicazione/interazione: con l’animale è possibile interagire sia con la parola che con il gesto, sicché qualunque sia il sistema comunicativo del bambino, è possibile ottenere una risposta dall’animale la quale, di conseguenza, accresce la disponibilità relazionale. E ‘inoltre possibile lavorare sull’area degli interessi (verso i materiali e verso l’altro), sulla condivisione e il rispetto delle regole.
• Area della motricità: ci sono una vasta gamma di esercizi motori e attività coordinative da fare con il cane che stimolano anche le interazioni esplorative con gli eventi dell’ambiente e consentono di accedere alla capacità sul come fare le cose, alla conoscenza sulle cose e alla possibilità di risolvere problemi.

METODOLOGIA DI INTERVENTO
Attività in piccoli gruppi (2-3 persone) della durata di 60’, a cadenza settimanale.
Ogni incontro è strutturato tenendo conto di tre tipi di interazione:
• Interazione libera tra cane e soggetto che permettono di osservare la reazione, la modalità comunicativa e lo stile relazionale di quest’ultimo.
• Interazione guidata in cui viene messa in atto una sequenza di attività ludico-dinamiche programmate e sensate rispetto agli obiettivi prefissati
• Interazione ritualizzata che prevede una sequenza programmata legata alla presenza del cane uguale in tutti gli incontri.
Le attività proposte riguardano:
- Il corretto approccio all’animale, il contatto e la sua manipolazione
- L’accudimento del cane, dai bisogni primari alla cura del mantello
- Le attività ludiche
- La condotta
- Le attività performative di base
Le attività si svolgeranno sia all’interno di setting specificatamente strutturati che negli spazi verdi esterni alla struttura o a domicilio. Fondamentale sarà la strutturazione del luogo e del tempo.
Ogni incontro prevede un monitoraggio, attraverso apposite schede, sia del benessere/stress del cane a cura del coadiutore/veterinario, sia dei soggetti coinvolti a cura dei referenti/operatori di struttura.
Gli interventi durante il periodo di emergenza sanitaria, e salvo diverse indicazioni fornite dal governo e dal CNR (Centro di Referenza nazionale per gli IAA), saranno svolti in sicurezza, con i DPI necessari.

OBIETTIVI GENERALI
Obiettivo generale del progetto è promuovere uno spazio di benessere, in un luogo protetto, in cui il soggetto autistico possa potenziare le proprie risorse, sentendosi accolto e non giudicato.
Gli obiettivi specifici saranno invece discussi e programmati all’interno dell’equipe transdisciplinare ed esplicati nei progetti individualizzati.

Riunioni

Quando
martedì ore 20.00

Dove
Ristorante L'Approdo - Sede estiva
Corso Roma 80, Pettenasco (NO)
Tel: 0323.89345

Ristorante Pinocchio - Sede invernale
Via Matteotti, 147, Borgomanero (NO)
Tel: 0322.82373

 

Prossime riunioni