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Visita al Cenacolo vinciano
Arona, 25-26 Ottobre 2019

«Uno di voi di mi tradirà». Le parola di Gesù si leggono ancora nella sua bocca semiaperta, e rappresentano il fucro dell’“Ultima cena” di Leonardo da Vinci. È quanto ha affermato don Silvio Barbaglia nella presentazione pubblica della celebre opera d’arte, realizzata ad Arona nella chiesa di San Graziano dai Rotary Club di Orta San Giulio, Borgomanero-Arona,

Pallanza-Stresa e Gattinara nelle serate del 25 e 26 ottobre e – in edizione speciale per le scuole – la mattina del del 25. Un’esposizione in cui don Silvio ha attinto alla sua sua competenza di docente di Scienze bibliche e allo studio degli appunti lasciati da mons. Domenico Sguaitamatti, sacedote della diocesi di Milano, designato come relatore, ma che – come ha spiegato Stefano Ferrari, prefetto del Rotary Club Orta San Giulio – è inaspettatamente mancato pochi giorni prima dell’evento. Nella penombra dell’aula di San Graziano, su un maxi-schermo di 7 per 4 metri, il dipinto di Leonardo appare nei minimi dettagli, resi visibili dalla tecnologia di FattoreArte, grazie a migliaia di scatti fotografici ricomposti e fusi tra loro con un software di “graphic stiching”. Il ricamo di un pavone sulla tovaglia, il dettaglio di un campanile sullo sfondo del panorama – che filtra dalle finestre dipinte alle spalle di Gesù – consentono a don Silvio di ambientare la cena all’interno del refettorio del convento domenicano della Madonna delle Grazie di Milano, e nella liturgia che introduceva i pasti della comunità. «De profundis clamavi ad te, Domine», l’invocazione del Salmo 130 scandisce l’ingresso dei monaci nella sala, che – grazie alla costruzione prospettica dell’immagine – viene ampliata idealmente nello spazio e nel tempo, rendendo i commensali contemporanei della storia sacra. Il piatto vuoto davanti a Gesù allude a lui come al nuovo agnello pasquale, che sarà immolato nella cena; l’immagine scura di Giuda e il dettaglio della saliera che ha appena rovesciato indicano in lui l’anti-discepolo, che non è “sale e luce del mondo” a imitazione del Signore. Il coltello che Pietro impugna con la destra è annuncio della prossima cattura di Gesù, in cui l’apostolo con esso taglierà l’orecchio del servo del Sommo Sacerdote. Il racconto dell’evangelista Giovanni illumina la comprensione della scena, e i volti degli apostoli trovano eco nella descrizione che di essi dà Jacopo da Varagine nella sua “Leggenda aurea”, sulla cui base – ipotizza don Silvio – «le identificazioni degli apostoli Andrea e Filippo andrebbero scambiate tra loro rispetto a quanto tradizionalmente stabilito». Tra i gruppi degli apostoli l’immagine di Gesù, tradito e abbandonato, si staglia «in una solitudine assoluta, che è – conclude don Silvio – il prezzo da pagare per la nascita di una comunità immensa di discepoli». L’evento, reso possibile grazie al contributo di numerosi sponsor (Centro Europeo di Formazione, Banca Mediolanum, Fonderia Alfredo Togno, Pronema, Travaglini, Prosino, Hotel Royal, Steam e Armando Vicario) e al patrocinio della Città di Arona e di Arona Lake&Shopping, ha permesso di raccogliere fondi destinati – ha dichiarato Stefano Uglietti, presidente del Rotary Club Orta San Giulio – alla realizzazione del Progetto Artù, promosso dai Rotary Club per la cura degli anziani ospitati in case riposo e residenze sanitarie assistenziali attraverso l’impiego di animali domestici, secondo protocolli medici di pet-therapy.

 

Riunioni

Quando
martedì ore 20.00

Dove
Ristorante L'Approdo - Sede estiva
Corso Roma 80, Pettenasco (NO)
Tel: 0323.89345

Ristorante Pinocchio - Sede invernale
Via Matteotti, 147, Borgomanero (NO)
Tel: 0322.82373

 

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